DIETA CHETOGENICA E QUARANTENA, FASE 1 E FASE 2

Ogni giorno vedo articoli sulla dieta chetogenica, di cui ora se ne parla tanto e che pare faccia miracoli. L'enfasi è ancora più forte adesso che cerchiamo di recuperare facilmente gli errori nutrizionali della quarantena. Ritornare gradualmente al lavoro può darci quella motivazione in più per riprendere uno stile di vita sano, quindi la tentazione di “darsi una raddrizzata” e intraprendere una dieta, tanto più se drastica come questa, è forte. Però se il "fai da te" in campo nutrizionale non è quasi mai una buona idea, per la chetogenica è assolutamente sconsigliato. Di seguito vi spiego cosa è, come funziona e qualche considerazione pratica sulla dieta chetogenica.

 

COSA è E COME FUNZIONA

È una dieta che “mima il digiuno”, pur continuando a mangiare. Facciamo chiarezza: digiunare non significa astenersi dal cibo, bensì attivare delle vie metaboliche che permettono la sopravvivenza in tempi di carestia. Queste vie metaboliche in una situazione come la nostra, in cui per fortuna abbiamo una grande disponibilità di cibo a qualsiasi ora, sono normalmente “spente”. Quando non abbiamo zuccheri da usare come combustibile, il metabolismo è costretto a cambiare e ad usare i grassi come fonte di energia producendo corpi chetonici. I corpi chetonici sono le molecole che, nella dieta chetogenica, vengono rilevate nel sangue e nelle urine e che danno il nome alla dieta stessa.  

La dieta chetogenica non è una novità: è stata introdotta negli anni ’20 del 1900 come cura per l’epilessia. Negli ultimi anni è tornata di moda, ma più come dieta dimagrante. È comunque usata come terapia in casi di epilessia non trattabile farmacologicamente, soprattutto nei bambini, e in caso di malattie metaboliche gravi. In alcuni casi perdere tanto peso e in poco tempo è la priorità, quindi un approccio del genere può davvero fare la differenza. Se lo scopo della dieta chetogenica è dimagrire, la si fa in modo ciclico. Quindi dopo un certo periodo di tempo, si sospende e si riprende una dieta sana e variegata. Attenzione perché l’uscita dalla chetogenica è il momento più critico: bisogna farlo gradualmente, e bisogna avere moltissima pazienza e costanza, altrimenti si vanificano tutti gli sforzi fatti in precedenza. Per questo serve il supporto di un professionista.

 CONTROINDICAZIONI

La dieta chetogenica NON è UNA DIETA PER TUTTI. è una dieta squilibrata che ha delle ripercussioni a livello fisico. Assolutamente vietata per chi ha familiarità o ha avuto aritmie cardiache, in gravidanza e allattamento, per chi assume insulina, per chi ha o ha sofferto di disturbi del comportamento alimentare, per chi ha problemi renali o epatici. Attenzione particolare per chi prende farmaci anti-ipertensivi e/o diuretici. In ogni caso, consultare sempre il medico. Non è saggio intraprendere o proporre una dieta chetogenica senza prima chiedere un parere medico. La ricerca in merito di dieta chetogenica va avanti, per cui è facile che in futuro le controindicazioni appena elencate non siano più così tassative. Ma per saperlo servono studi su grandi numeri, per cui serve necessariamente tempo. Per ora queste controindicazioni sono validissime.

RIASSUMENDO, IN PILLOLE:

1. la dieta chetogenica è uno strumento potente che può davvero essere utile per diverse situazioni. Si tratta di malattie metaboliche o neurologiche, oppure se c’è bisogno di perdere tanto peso e in fretta. Niente di miracoloso, è tutta biochimica.

2. Non è una dieta per tutti: ci sono controindicazioni molto, molto serie circa l'uso concomitante di farmaci, la presenza di patologie, o stati fisiologici particolari. Non è indicato intraprenderla senza un parere medico.

3. Non è una dieta equilibrata, per scopi dimagranti va usata per un certo periodo di tempo e poi va sospesa. La sospensione deve essere ben studiata o vanifichi tutto, quindi devi essere istruito da un professionista su come procedere.

4. Ultimo ma non meno importante: non è una dieta gradevole e non sono previsti sgarri, pasti liberi, extra di nessun tipo. Non è uno stile di vita, non è una moda passeggera ma una vera e propria terapia. E quando entri in terapia non sospendi il farmaco perché è il tuo compleanno.

CONCLUSIONI:

La dieta chetogenica è in sintesi un argomento estremamente affascinante e potenzialmente molto utile, ma non va assolutamente preso alla leggera, come invece traspare da diversi articoli che girano online. Per ovviare alla mancanza di attività fisica o allo spizzico “per noia” tipici della quarantena, non consiglierei un regime alimentare così drastico. Consiglierei invece di usare il buonosenso e di riprendere un’alimentazione sana lasciando le tentazioni e il junk food alle grandi occasioni o nel weekend e di riprendere a fare attività fisica QUOTIDIANAMENTE. Attività che dovrebbe essere fatta in casa e nelle prossime settimane, conformemente alle disposizioni regionali, all’aria aperta. Non dimenticare attività di potenziamento come pesi, esercizi a corpo libero, tabata, circuiti ecc.., sempre in base alla propria condizione fisica.